Aurora D. ed Enea R.
Trento e Verona · vivono in città diverse da otto mesi
Aurora si sveglia da sola in un appartamento in affitto, con l’angolo cottura e una vetrata che non tiene il freddo. Si gela. Alle 7:51 suona la sveglia e lei, come tutti, prende il telefono prima ancora di aprire bene gli occhi. La prima cosa che vede è uno sfondo che Enea le ha lasciato la sera prima: una foto di loro due a Cortina, lui con il berretto storto, lei che ride a bocca aperta. Sotto, con la scrittura tremolante di chi scrive col dito: mi alzo e penso a te. Non è una lettera. Non c’è bisogno che lo sia. Aurora resta cinque secondi a guardare lo sfondo prima di aprire la finestra. La giornata comincia in compagnia, anche se la cucina è ancora vuota.